Inside & Out

guardarsi dentro per conoscere meglio il mondo esterno

La cimice

Sul vetro della finestra in ufficio senza sforzo sta aggrappata una cimice verde.

Mi avvicino e l’osservo rapito da tanta perfezione in uno spazio così piccolo.

La natura ci lancia senza sosta dei segnali; accogliamoli con la gioia dei bimbi che scoprono un nuovo gioco.

La bellezza di sorprendersi è una iniezione di tranquillità che distende le stupide tenzioni quotidiane. Come vorrei fermarmi, senza pensare al tempo che scorre, disteso su un prato immerso nella natura, finalmente a casa…

Il mondo delle relazioni

Si inizia troncando il cordone ombelicale e si va avanti tessendo rapporti con ogni essere vivente.

Come un ragno che brama il suo immenso progetto, mosso da intelligenza superiore, realizza la sua cattedrale spaziale.

Viviamo immersi nel mondo delle relazioni come fasce elastiche avvolgenti che concedono solo alcuni movimenti.

Prendiamo decisioni, ma ne scartiamo altre nella continua necessità di scegliere.

Siamo così obbligati a vivere in un perpetuo creare e distruggere relazioni.

Ogni dialogo, per quanto fugace, richiede di instaurare delle connessioni fisico/spirituali e non ci sono scuole che formino al mestiere più importante che è vivere.

A tentoni, come bendati procediamo il cammino; scorre il tempo e le gambe si fanno pesanti.

Ma in ogni istante potrebbe esserci il contatto ideale o troncare il legame decisivo che ci impediva di scoprire che le relazioni sono l’essenza della vita stessa.

Senza relazione non c’è speranza e senza speranza non c’è vita.

Passando dal mondo interiore a quello sociale si attraversano tanti fragili strati che vanno infranti se vogliamo gustare la pienezza dell’essere liberi…

C'è Vita

 foto di SantiMB

In un lontano pianeta tra galassie sconosciute.

Nella natura che mi circonda e mi abbraccia.

La perfezione del creato stride come incudine percossa dai pensieri contorti che attanagliano.

Voglia di comunicare, dialogare con le affinità elettive che forse resteranno confinate nel romanzo.

Falsità intorno, nei gesti, nelle parole…

Isolato da fossati di indifferenza,

attendo nella rocca scoscesa,

un bagliore da quel pianeta lontano,

dopo tanti messaggi scagliati nel buio.

Mi faccio compagnia, con la speranza vicina come un cane fedele;

vecchio e malconcio, ma ancora vivo…

Un urlo prepotente mi sgorga dallo stomaco,

mentre il vento punge le guance

e il mare mugghia nero sotto i piedi… 

Di notte

Apro gli occhi nel buio,

sono solo le 3:40.

Improvvisamente sveglio

circondato da un silenzio assordante.

Pochi istanti e la mia mente decolla,

teletrasportata in mille luoghi,

sguazza nelle emozioni,

padrona di tutte le stanze chiuse.

Sento l’anima inquieta che vuole uscire dal corpo,

fa un giro nell’immensità che le appartiene.

Soffre costretta nella limitatezza materiale

durante il giorno e di notte esplode

in tutta la sua spiritualità.

Ho voglia di ascoltarla,

anche se non conosco il suo linguaggio,

ma capisco che è la mia essenza,

la risposta ad ogni domanda.

Alcuni parlano del male di vivere,

ma io credo che sia l’inizio della vera vita,

prendere coscienza di chi siamo nel profondo.

Quando passano gli anni,

i successi alternati alle sconfitte,

cresciamo troppo in fretta nel corpo,

diamo poco ascolto alla sfera spirituale.

(foto di turboalieno)
Io lo so che non sono solo,
anche quando sono solo,
E rido e piango,
e mi fondo con il cielo e con il fango 
(Jovanotti - Fango)

(foto di turboalieno)

Io lo so che non sono solo,

anche quando sono solo,

E rido e piango,

e mi fondo con il cielo e con il fango

(Jovanotti - Fango)

Dio ci doni la tranquillità di poter accettare
ciò che non possiamo cambiare

Dio ci doni il coraggio di cambiare
ciò che possiamo modificare

Dio ci doni la saggezza di distinguere
una cosa dall’altra.

antica preghiera del viandante
 “Nothing can stop me to reach the light at the end of the road.“…reagire in modo che nessun evento negativo possa impedire di proseguire la propria vita.

“Nothing can stop me to reach the light at the end of the road.“

…reagire in modo che nessun evento negativo possa impedire di proseguire la propria vita.

La torta

E’ davanti profumata e dall’aspetto invitante.

Sarà per me o appartiene a qualcuno?

La guardo intensamente seguendone i dolci lineamenti scoprendola intatta; non una briciola è stata sottratta.

Vorrei assaggiarla, ma ho timore che possa finire, che svanisca all’improvviso.

Continuo a rimirarla e chiudendo gli occhi mi ritrovo a prenderne una sottile fetta.

Quante volte l’ho mangiata in sogno, mi sembra di sentirla nello stomaco, invece è ancora lì in tutto il suo splendore.

Perchè cercare di possedere ogni cosa?

Forse l’unica possibilità di goderne per sempre è non toccarla, guardarla, pensarla ed essere così parte della sua esistenza… 

Attesa

Davanti al piatto vuoto,

come in anticipo ad un appuntamento.

Al mattino ad occhi aperti

prima che suoni la sveglia.

Mentre preparo la vasca per un bagno rilassante.

Indugiare sui rivoli creativi delle gocce di pioggia sul vetro,

ascoltando il gorgoglio del caffè che vuole uscire.

Il mondo sembra correre da qualche parte,

ma io godo della serenità di un tempo che non muta,

del piacere di attendere.

Non importa il viaggio, quanto come viviamo

la preparazione sensoriale al grande evento.

Vivo il presente consapevole del passato e fiducioso nel futuro…

Lo scrigno

foto di Iguana Jo

Scrigno di dolcezza infinita,

donna che come natura pari complessa, ma celi cuore di disarmante semplicità.

Rifuggi le banalità e sei orgogliosa della libertà che ogni giorno ti conquisti.

Talvolta, per brevi istanti, dischiudi il tenero scrigno

piccolo da scorgere, ma immenso da contemplare

Non può l’uomo aspirare a tanta eleganza di movimenti,

impacciato e distratto dall’immondo quotidiano.

Qual faro ti ergi a rischiarar la notte dell’anima, come sola àncora ti offri a salvarci.

Dedichiamo a te ogni piccolo sforzo, consci che lo riporrai con discrezione nel tuo scrigno. Possa bontà tua dischiuderlo per beare i nostri occhi di tua dolcezza.

Rovini addosso come miele, lentamente in fili dorati che ci invischiano e ne avvertiamo il profumo e ne desideriamo ancora, per sempre…