Ma tu piangi?

Un gesto, una parola, pochi versi di una canzone, un pensiero che ci riempie all’improvviso…
L’aria fresca al mattino, così nuova e rassicurante che ci accoglie sempre senza chiedere nulla in cambio.
Quelle nuvole che si inseguono nel cielo, senza affanni, senza scopo, per il piacere di giocare e sognare insieme.
Forse un tempo anche noi eravamo in simbiosi con la natura e tutto era semplice, chiaro con infinite sfumature di dolcezza.
Ci resta dentro qualcosa di quel seme divino che il tempo non cheta; sgorga calda una lacrima dagli occhi stanchi, mentre un sussulto al cuore ti sussurra: “piangi sereno, sei ancora vivo…”