Inside & Out

guardarsi dentro per conoscere meglio il mondo esterno

Non mi accontento

Per conoscersi e conoscere gli altri basta pensare ad una parola: accontentarsi.
Nella vita, nelle situazioni che ci si parano davanti, le persone che incontriamo; come ci rapportiamo con tutto ciò?
Se mi accontento vuol dire che resto me stesso e non muto, sono impermeabile ai condizionamenti sia positivi che negativi.
La natura è invece uno straordinario esempio di adattabilità e incapacità di accontentarsi. Chi si accontenta in un certo senso sceglie di non vivere nuove esperienze adducendo i motivi più diversi per camuffare la sua paura di amare, di creare empatia con il prossimo.
Ci sono persone che hanno capacità di comunicare le proprie sensazioni, anche se spesso vengono fraintese, e ci sono persone che pensano di essere bastevoli a se stesse, che mettono la sordina ai battiti del cuore.
L’immaginazione fervida porta un turbine di pensieri che ci sconvolgono e mettono tutto in discussione scuotendo le fondamenta pur solide della nostra esistenza. Negare questi pensieri sarebbe tanto inutile quanto pericoloso. Inutile perchè anche inconsciamente nei sogni riaffiorerebbero prepotentemente; dannoso perchè significherebbe uccidersi lentamente ogni giorno come in una agonia che porta alla lobotomia cerebrale, un tentativo di scindere corpo e anima che avrebbe effetti disastrosi.
Siamo ad un vicolo cieco? Niente affatto, la soluzione è semplice ed è a portata di mano…
Occorre non accontentarsi, mettersi in gioco sempre senza evitare il confronto, seminare parole buone che possano arricchire noi stessi e gli altri. Imparare a comprendere, rispettare, non giudicare. Dar voce a quella forza interiore che brucia senza distruggere e come fa il sole ogni giorno, ci inonda di luce senza chiederci il permesso.