Quello che non ti ho detto

Quante parole non ho pronunciato,
quanti pensieri si sono ingrossati, come una goccia da un rubinetto che lentamente cresce e sotto il suo stesso peso alla fine deve cadere nell’oceano delle sensazioni.
A volte davvero le parole non bastano a descrivere ciò che proviamo e siamo violentati da lance di vita che trafiggono la mente e bloccano il pensiero; rallentiamo come rapiti da un ricordo lontano.
Vedo una profonda dicotomia tra il vivere sociale delle convenzioni e il trasmettere il nostro essere agli altri, come antenne che irradiano intorno, anche se pochi ci ricevono.
Un semplice battito, un canale che non riesce a mentire e in ognuno di noi dona serenità il sapere che siamo sempre in onda e qualcuno di sicuro ci ascolta.
Ecco che le parole non dette sono state amplificate dall’emittente mentale rimbalzando fuori e dentro di noi, coccolandoci quando ci sentiamo soli.